.
Annunci online

  OpinionidiunClown La versione di Barney
 
Diario
 


 






"Quando guardava il castello aveva l'impressione, talvolta, di osservare qualcuno che se ne sta seduto a guardare davanti a sé, non perduto nei suoi pensieri e isolato da tutto, ma libero e indifferente, come se fosse solo e nessuno lo guardasse; e tuttavia si accorgesse di essere osservato, ma senza che ciò lo scuotesse minimamente dalla sua calma."

F.K.


   




ANONYMVS
Gloriosissimi Regis Notarius, Budapest.




  


 



“I cattolici mi rendono nervoso perché sono sleali”.
“E i protestanti?”, domandò ridendo.
 “Quelli mi fanno stare male con quel loro pasticciare intorno alla coscienza.”
 “E gli atei?”, rideva ancora. “Quelli mi annoiano perché parlano sempre di Dio”.
“E lei che cos’è in conclusione?”.
” Io sono un clown”.

H. B.



"Posso querelare per diffamazione un tizio che mi accusa nero su bianco di aver picchiato mia moglie, di essere un plagiario, uno spacciatore, un alcolizzato con tendenze violente, e con tutta probabilità anche un assassino?"
"Non saprei. Mi sembra che il tizio sia piuttosto informato".

M.R.



"Se la mia voglia di libertà, oggi, è anche bisogno di confusione"


  


"E la parola ormai sfinita si sciolse in pianto

Ma la paura dalle labbra si raccolse negli occhi

Semichiusi nel gesto di una quiete apparente

Che si consuma nell’attesa di uno sguardo indulgente.

E tu piano posasti le dita all’orlo della sua fronte

I vecchi quando accarezzano, hanno il timore di fare troppo forte."

"Pensavo è bello che dove finiscano le mie dita debba in qualche modo cominciare una chitarra
[...]
e mai che mi sia venuto in mente di essere più ubriaco di voi, di essere molto più ubriaco di voi".


F. d A.




"Ancora qui a domandarsi e a far finta di niente
come se il tempo per noi non costasse l'uguale
come se il tempo passato ed il tempo presente
non avessero stessa amarezza di sale.
[...]
Rimanere così annaspare nel niente,
custodire i ricordi, carezzare le età;
è uno stallo o un rifiuto crudele e incosciente
del diritto alla felicità..."



Sentivo i canti osceni degli avvinazzati,
di gente dallo sguardo pitturato e vuoto...
ippodromo, bordello e nordici soldati,
Romani e Greci urlate dove siete andati...
Sentivo bestemmiare in Alamanno e in Goto...


Ma il tempo, il tempo chi me lo rende ? Chi mi dà indietro quelle stagioni di vetro e sabbia, chi mi riprende la rabbia e il gesto, donne e canzoni, gli amici persi, i libri mangiati, la gioia piana degli appetiti, l'arsura sana degli assetati, la fede cieca in poveri miti ? Come vedi tutto è usuale, solo che il tempo chiude la borsa e c'è il sospetto che sia triviale l'affanno e l'ansimo dopo una corsa, l'ansia volgare del giorno dopo, la fine triste della partita, il lento scorrere senza uno scopo di questa cosa che chiami vita.


F.G.



"Lo sai: debbo riperderti e non posso".
 Le occasioni.


Dicono che la mia
sia una poesia d'inappartenenza.
Ma se era tua era di qualcuno:
di te che non sei più forma ma essenza.
Dicono che la poesia al suo culmine
magnifica il Tutto in fuga,
negano che la testuggine
sia più veloce del fulmine.
Tu sola sapevi che il moto
non è diverso dalla stasi,
che il vuoto è il pieno e il sereno
è la più diffusa delle nubi.
[...]
Eppure non mi dà riposo
sapere che in uno o in due siamo una sola cosa.

E.M.



Sarà perchè ricordo te 'sta sera
sarà perchè sei stata la più sola
come un pagliaccio che non dice niente
non sa come far ridere la gente
sarà, ma c'è l'inverno di mio padre
l'amore di una donna che ci crede
o forse è stata solo una parola
che come te mi resta nella gola
chissà perchè ricordo te 'sta sera


Darei un soldino per un tuo pensiero
se pesasse una piuma
ed è un po' poco quando in altri tempi
ti ho promesso la luna
e l'ho presa fra i denti
così ho detto ai soldati
che non c'è più battaglia
molti scrivono a casa
qualcuno se la squaglia

ma faranno l'amore
ma faranno l'amore
ma faranno l'amore.

Io perderò i capelli lentamente
vicino a qualche donna
lei sarà lei d'estate fra la gente
come un granchio di sabbia
felice finalmente
e guardandola uscire dall'ultimo concerto
pensai che forse è meglio
per lei avermi perso

oggi a Sestri Levante
oggi a Sestri Levante
oggi a Sestri Levante 

R. V.


  

"Bisogna che lo confessi: credo poco alle leggi. Se troppo dure, si trasgrediscono, e con ragione. Se troppo complicate, l'ingegnosità umana riesce facilmente ad insinuarsi entro le maglie di questa massa fragile, che striscia sul fondo. Il rispetto delle leggi antiche corrisponde a quello che la pietà umana ha di più profondo; e serve come guanciale per l'inerzia dei giudici. Le leggi più antiche non sono esenti da quella selvaticatezza che miravano a correggere, le più vulnerabili rimangono ancora un prodotto della forza. La maggior parte delle leggi penali - e forse è un bene - non raggiungono che un'esigua parte dei colpevoli; quelle civili non saranno mai troppo duttili da adattarsi all'immensa e fluida varietà dei fatti. Esse mutano meno rapidamente dei costumi; pericolose quando sono in ritardo, ancor di più quando presumono di anticiparli."

M. Y.

  
Alcune cose sono di nostro dominio, altre no.
Appartengono al nostro dominio l'opinione,
il sentimento, l'avversione.

EPITTETO, Manuale


 

Ci passarono dieci morti
i tacchi, e i legni degli ufficiali,
teste calve, politicanti
di un metro e mezzo senza le ali,
ci passai con la barba lunga
coprire le mie vergogne,
ci passai con i pugni in tasca
senza sassi per le carogne.
 





"Noi lasciamo una macchia, lasciamo una traccia,
lasciamo la nostra impronta.
Impurità, crudeltà, abuso, errore, escremento, seme:
Non c'è altro mezzo per essere qui".


P. R. 


"Si 'sta voce te canta dint''o  core chello ca nun te cerco e nun te dico;
tutt''o turmiento 'e nu luntano ammore,
tutto l''ammore 'e nu turmient antico..."


E.N. - E. d.C.


29 dicembre 2010

Benvenuto raggio di sole

 Benvenuto raggio di sole, a questa terra di terra e sassi,
a questi laghi bianchi come la neve, sotto i tuoi passi,
a questo amore a questa distrazione, a questo carnevale
dove nessuno ti vuole bene, dove nessuno ti vuole male.
A questa musica che non ha orecchi, a questi libri senza parole
benvenuto raggio di sole, avrai matite per giocare
e un bicchiere per bere forte, e un bicchiere per bere piano
un sorriso per difenderti e un passaporto per andare via lontano
Benvenuto a questa finestra, a questo cielo sereno
a tutti i clackson della mattina, a questo mondo già troppo pieno
a questa strana ferrovia, unica al mondo per dove può andare
ti porta dove porta il vento, ti porta dove scegli di ritornare
A questa luna tranquilla, che si siede dolcemente
in mezzo al mare c'è qualche nuvola ma non fa niente
perché lontano passa una nave, tutte le luci sono accese
benvenuto figlio di nessuno, benvenuto in questo paese.




permalink | inviato da Barney. il 29/12/2010 alle 16:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


19 luglio 2010

Rothiana

Tutto quello che ho per difendermi è l'alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile.

(Operazione Shylock)




permalink | inviato da Barney. il 19/7/2010 alle 22:6 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


29 aprile 2010

Il duomo di notte

...e brillare.




permalink | inviato da Barney. il 29/4/2010 alle 14:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


26 aprile 2010

Gucciniana

"Non siate preoccupati, noi siamo gente che finisce male..."




permalink | inviato da Barney. il 26/4/2010 alle 16:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


20 aprile 2010

Califfiana

Gondoliere ti prego accompagnami a Napoli
una gondola giuro non corre pericoli
se si arriva dal mare
laggiù ti rispettano
dal mare si.
 




permalink | inviato da Barney. il 20/4/2010 alle 17:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


20 aprile 2010

Incontro

"E pensavo dondolato dal vagone "cara amica il tempo prende il tempo dà...
noi corriamo sempre in una direzione, ma qual sia e che senso abbia chi lo sa...
restano i sogni senza tempo, le impressioni di un momento,
le luci nel buio di case intraviste da un treno:
siamo qualcosa che non resta, frasi vuote nella testa e il cuore di simboli pieno..."




permalink | inviato da Barney. il 20/4/2010 alle 17:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


8 ottobre 2009

Nobel (2°anno)

 

"Giurami che non scoperai più con nessun altra, altrimenti tra noi è finita!"

P.R.




permalink | inviato da Barney. il 8/10/2009 alle 19:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


28 agosto 2009

Mare



Non capisco il mare.
Non so perchè la barca galleggia.
Non so perchè il vento di tempesta fa onde a mare e polvere a terra.
Conosco il mare ma non lo capisco.
Eppure cos'è?
E' solo mare, acqua, sale.
Ma è profondo.
Profondo assai.




permalink | inviato da Barney. il 28/8/2009 alle 13:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa


18 agosto 2009

Ciao Fernanda

Dov'è Jones il suonatore

che fu sorpreso dai suoi novant'anni

e con la vita avrebbe ancora giocato.

Lui che offrì la faccia al vento

la gola al vino e mai un pensiero

non al denaro, non all'amore né al cielo.




permalink | inviato da Barney. il 18/8/2009 alle 21:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


16 luglio 2009

La giacca.

Bisogna andare, fino in fondo, in fondo a tutto in fondo a noi, in fondo agli argini del mondo, alla paura che mi fai. Fino in fondo alle tue cosce, ai miei timori alle tue angosce. Fino in fondo alla pianura, all'orizzonte della città. In fondo dove non troveremo nemmeno un'ombra per riposarci, in fondo dove sarà fatica, sarà sudore l'esser sincero, in fondo dove tutto è coperto sotto lo stesso mantello nero.
E se domani la mia giacca sarà, la giacca di un disgraziato, non sarò mai così fregato come tuo padre.
 




permalink | inviato da Barney. il 16/7/2009 alle 0:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


4 luglio 2009

Lose you

I’m
Taking a ride
Off to one side
It is a personal thing
Where
When I can’t stand
Up in this cage I’m not regretting

I don’t need a better thing
I’d settle for less
It’s another thing for me
I just have to wander through this world
Alone

Stop
before you fall
Into the hole that I have dug here
Rest
Even as you
Are starting to feel the way I used to

I don’t need a better thing
Just to sound confused
Don’t talk about everyone
I am not amused by you

'Cause I’m gonna lose you
Yes, I’m gonna lose you
If I'm gonna lose you

'Cause I’m gonna lose you
Yes, I’m gonna lose you
If I'm gonna lose you

I'm gonna lose you for good
 




permalink | inviato da Barney. il 4/7/2009 alle 2:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


16 giugno 2009

Ninna nanna

Ninna nanna pe ‘sta criatura
che va pe ‘mmare dint’a notte scura
duorme ca si t’adduorme presto
nun vene la tempesta

Duorme duorme ca ‘sta carretta
si duorme po’ naviga’ cchiù in fretta
naviga naviga tutto o mare
c’avimmo attraversare

Naviga naviga e nun se stanca
si ‘sta criatura vene da Sri Lanka
naviga naviga e nun se sperde
si vene ‘a Capoverde

Duorme e sogna tutt e giardin
e chesta terra ca s'avvicin
chesta terra ca t'appartene
si ce sta chi te vo' bene

Ninna nanna pe chistu munn
chillu dio ca l'ha criat l'ha fatt tunn
e ce sta posto pe' tutti quanti si l'ha fatt accussì grande
si l'ha fatt accussì grande.








permalink | inviato da Barney. il 16/6/2009 alle 23:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


23 aprile 2009

Da zero e dintorni.



Ti viene mai compagna
la voglia di rinascere
su un camioncino diretto
treno espresso o accelerato.

Verso la sua punta
o verso le Eolie o Lipari
con un sole scenograficamente corretto
e anche pulito.

Lasciandoti alle spalle
l'odore acido dei giorni
in cui devi filtrare
il tuo senso come il té
e il carico gravoso delle nuvole
in gobba a fardelli in cui nascondi con stanchezza
tuo padre e tuo figlio,
l'amore che non hai.

Ti viene mai, ti viene mai ...




permalink | inviato da Barney. il 23/4/2009 alle 12:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


11 gennaio 2009

Faber. Dieci anni dopo.

Lascia che sia fiorito
Signore, il suo sentiero
quando a te la sua anima
e al mondo la sua pelle
dovrà riconsegnare
quando verrà al tuo cielo
là dove in pieno giorno
risplendono le stelle.

Quando attraverserà
l'ultimo vecchio ponte
ai suicidi dirà
baciandoli alla fronte
venite in Paradiso
là dove vado anch'io
perché non c'è l'inferno
nel mondo del buon Dio.

Fate che giunga a Voi
con le sue ossa stanche
seguito da migliaia
di quelle facce bianche
fate che a voi ritorni
fra i morti per oltraggio
che al cielo ed alla terra
mostrarono il coraggio.

Signori benpensanti
spero non vi dispiaccia
se in cielo, in mezzo ai Santi
Dio, fra le sue braccia
soffocherà il singhiozzo
di quelle labbra smorte
che all'odio e all'ignoranza
preferirono la morte.

Dio di misericordia
il tuo bel Paradiso
lo hai fatto soprattutto
per chi non ha sorriso
per quelli che han vissuto
con la coscienza pura
l'inferno esiste solo
per chi ne ha paura.

Meglio di lui nessuno
mai ti potrà indicare
gli errori di noi tutti
che puoi e vuoi salvare.

Ascolta la sua voce
che ormai canta nel vento
Dio di misericordia
vedrai, sarai contento.

Dio di misericordia
vedrai, sarai contento. 

F.d.A.




permalink | inviato da Barney. il 11/1/2009 alle 13:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa


5 gennaio 2009

Canzoni di rabbia.

Potrò mai perdonare
a me stesso la mia rabbia
immensa e tempestosa
crudele come un mare
che travolga le navi e affoghi i pescatori
che trovino il coraggio
di volerlo tentare
un mare che le loro donne
non sapran perdonare
[...]

Potrò mai ringraziarvi
compagni sconosciuti
disponibili sempre
ad offrire amore e vino
sperduti in questo mondo
non a grandezza d'uomo
e nemmeno di donna
e neanche di bambino
provincia di una vita
che dovrà pur finire.

Potrò mai ringraziarvi
Compagni a venire.




permalink | inviato da Barney. il 5/1/2009 alle 12:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


22 dicembre 2008

Ritornando ai Tribunali per Natale.



Ci trovai il freddo consueto e il passato pletorico.

Ci trovai i volti e l’odore acido di sempre.

E le tue mani.

Ci trovai le stagioni di un tempo. Era d’ inverno.

Ci trovai il passo che ti assomiglia.

Ci trovai tutte le volte che.

Ci trovai gli sputi e le pozzanghere.

E le tue mani.

Tutte le volte.

-Vieni con me?

-E’ quasi buio.

-Freddo?

- No, se rimani qui.




permalink | inviato da Barney. il 22/12/2008 alle 13:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


17 novembre 2008

Libmagazine



La maledizione del silenzio




permalink | inviato da Barney. il 17/11/2008 alle 0:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


10 ottobre 2008

Nobel



Perchè forse è proprio ciò di cui ho più bisogno.
Urlare.
Un urlo puro, senza ulteriori parole tra lui e me.
Ho strappato l'etichetta dal materazzo...ma almeno ho vissuto.
Ho vissuto alla grande.

Lamento di Portnoy
P.R.




permalink | inviato da Barney. il 10/10/2008 alle 0:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


16 settembre 2008

Ciao Stefano...

"...E su un ponte lasciò i suoi vent'anni e qualcosa di più
e dentro i miei panni la rabbia che tu
da sempre mi dai parlando per me,
Scavando nei pensieri miei,
guardandomi poi dall'alto all'ingiù
E forse io valgo di più.

L'estate moriva, Bologna, tremò.
La dalia fioriva e la gente pensò
dei tanti domani vestiti di jeans
chiamandoli "strani" ma non fu così.

E quando mi incontri se pensi di me
Tu sappi che il sole che splende per te
E il grano che nasce, e l'acqua che va
E' un dono di tutti padroni non ha..."

Bologna '77.




permalink | inviato da Barney. il 16/9/2008 alle 15:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


15 settembre 2008

Lance Armstrong

 






Il ritorno di Armstrong




permalink | inviato da Barney. il 15/9/2008 alle 1:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

sfoglia     luglio       
 

 rubriche

Diario
Canti
Scritture

 autore

Ultime cose
Il mio profilo

 link

Blog letto 97352 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0

Feed ATOM di questo blog Atom